Humane AI Pin: un vano tentativo di sostituire lo smartphone?

Ma che cos’è AI Pin, il nuovo indossabile prodotto da Humane che promette di sostituire lo smartphone? Perché tutta questa hype? Sarà solamente l’ennesimo flop in ambito AI?

Anch’io cercherò di dire la mia sulla notizia del momento! 🤖

📱Cosa succede se si toglie lo schermo dello smartphone mantenendone le funzionalità? Ci provano due ex dipendenti della Apple, il designer Imran Chaudhri e la fisica Bethany Bongiorno, marito e moglie. Creando un dispositivo interamente alimentato da ChatGPT, grande quanto la custodia delle AirPods, con cui interagisci solamente attraverso la voce e qualche feedback tattile.

Ma lo schermo non è completamente scomparso, infatti questo dispositivo possiede un piccolo proiettore monocromatico che riproduce sul palmo della mano o su qualsiasi altra superficie piatta di fronte ad esso, un interfaccia minimale con alcune info dall’ora alle notifiche e controlli multimediali. E non solo, Humane propone un metodo per letteralmente indossare ChatGPT sui propri vestiti! 👕

Ma questo strumento è importante nel campo del design? Si può considerare veramente un innovazione?

Imran, nel suo TED Talk, sostiene che l’intelligenza artificiale sarà “la forza trainante dietro il prossimo salto evolutivo nel design dei dispositivi”. Parla del futuro della tecnologia nell’invisibile e sottolinea come l’IA superi nettamente uno schermo touch. Numerosi sono i tentativi non riusciti di creare dispositivi indossabili invisibili, tra i quali cito le Lenti a Contatto Smart di Google o quelle di Mojo Vision. O anche tentativi di farli ‘sembrare‘ invisibili, trasformandoli in dei normalissimi occhiali per esempio, come stanno facendo Facebook e Amazon 👓. Potremmo esplorare scenari sci-fi in cui questi dispositivi diventano completamente invisibili, magari impiantati direttamente nel cervello, un campo di ricerca in cui Elon Musk sta attualmente sperimentando con le interfacce neurali 🧠. Tuttavia, oggi ci concentreremo su un prodotto molto più tangibile.

🚫Perché l’AI Pin non funziona

Arriviamo al punto: l’AI Pin mi ha lasciato non poco perplesso, e lo vedo come l’ennessima bolla che non scoppierà, tentando di spingerci verso un’evoluzione che non esiste, almeno per il momento, come è successo per il metaverso e gli NFT. Analizziamo quelle che, secondo me, potrebbero essere le debolezze di questo sistema.

Qual è l’innovazione secondo Humane? Riuscire a interagire con l’assistente virtuale solo tramite la voce. Sostengono che il futuro non sarà con interfacce visive ma con interfacce vocali, come dicevo prima esaltano il concetto di invisibilità. Ma, a parer mio, questo sarà un sistema che non potrà MAI funzionare se usato singolarmente.

➡️Usare la voce come unico sistema di interazione con il proprio dispositivo ti permetterà di fare solo un certo tipo di operazioni.

Le prime domande che mi vengono in mente sulla dubbia praticità di questo sistema sono: come fai ad interagire col dispositivo se ti trovi in un luogo dove devi stare in silenzio, o semplicemente hai bisogno di privacy? Per quanto riguarda la ricezione, si potrebbero tranquillamente usare degli auricolari, ma per l’invio come si fa?

Al di là di ciò la quantità di operazioni che si possono fare è molto ridotta. Immaginate fare una ricerca su internet: l’unica opzione che si ha con questo sistema è ChatGPT. Ora, non considerando il problema dell’ownership appartenente a OpenAI che non ha nulla a che vedere con Humane o dei 24$/mese per una esim con traffico dati, l’usabilità è minima. Come fai a controllare la veridicità del feedback vocale che ti ha suggerito l’AI? Questo problema è grave. Basti pensare che la stessa Humane ha rimosso il video demo di presentazione del Pin in quanto ChatGPT ha rilevato false informazioni per ben 2 volte 🤨.

Rassicurano che questi problemi verranno risolti man mano che vengono scoperti. E poi come fai a risolverli se non sei tu il proprietario del software AI? Ma comunque questo non risolve il problema alla radice: al momento, ChatGPT è abbastanza fallace, in quanto le informazioni che fornisce possono essere sbagliate e vanno sempre controllate. La stessa OpenAI ha inserito nella pagina di ChatGPT il disclaimer: “ChatGPT può commettere errori. Considera la possibilità di controllare le informazioni importanti.”. Quindi, come fai a controllare, a fare una semplicissima ricerca su internet, semplicemente usando I/O vocale? 🤔

Ma i problemi sono vastissimi: immaginate videogiocare, modificare una foto, videochiamare o consultare qualsiasi tipo di documento o mappa usando solo la voce. Vedere film? Non puoi. Allora qui si capisce, fin troppo bene, che sostituirsi allo smartphone è l’obiettivo sbagliato. Humane vuole insegnarci a diventare di nuovo ‘umani’, a staccarci da questi schermi, tuttavia io lo vedrei come un assistente aggiuntivo tipo smartwatch. E di quest’ultimo, ha altre problematiche, visto che non ha nessuna funzionalità di assistenza sanitaria: non può leggerti pressione, sonno, zuccheri, battito.

Ci sarebbe poi il problema della vestibilità: ogni volta si deve staccare e riattaccare il magnete sul proprio capo di abbigliamento, e se è doppio quanto un giubbotto piumato? Molto meglio uno smartwatch da tenere sempre al polso ⌚.

Un trend effimero ⏳

Almeno per il momento, lo sviluppo di qualcosa che riesca a sostituire lo smartphone la vedo un’operazione pressocché impossibile, senza un qualche tipo di interfaccia visiva. E non sto riferendomi a un semplice proiettore monocromatico con interfacce serie smartwatch del 2009 cui interagire poco e niente. Per non parlare della scarsa visibilità sul palmo della mano o alla luce del sole.

Con la luce del sole l’interfaccia sbiadisce.

Insomma, il futuro è ampio, e probabilmente gli schermi fisici verranno sostituiti da quelli virtuali o da ologrammi policromatici. A mio modesto avviso, il bisogno di interfacce visive non finirà mai, o quasi. Sicuramente insieme a sistemi di motion capture e pseudo-aptici, insomma l’invisibile sì, ma fino a un certo punto. Questa, però, è una storia lunga di cui potremmo parlare in altre puntate. 😉

Quindi per me l’AI Pin è un’innovazione? Direi proprio di no: la tecnologia già esisteva e non ne vedo la praticità. L’hype è solamente momentaneo e lo vedo come l’ennesimo esperimento fallimentare che tenta di abbattere il Dio Smartphone.

Il concetto di abbattere il sistema delle app e delegare il tutto ad un unico assistente virtuale è buono, ma non puoi fare tutte le operazioni possibili semplicemente usando il linguaggio verbale. Bill Gates sostiene che l’AI è l’interfaccia del futuro. Io dico di sì, ma non sarà l’unica interfaccia.

🌙E voi cosa ne pensate? Quale sarà il futuro dell’interazione uomo-macchina?

3 commenti
  1. Interessante disamina, anche io ho notato che si è creato un certo hype probabilmente condizionato dalla necessità di esaltare il prodotto “innovativo” di turno. Ho la sensaziome che sarà solo un gadget che non andrà molto lontano una volta sgonfiato l’interesse. Non c’è riuscita Google con i suoi occhiali a sostituire lo smartphone non mi aspetto molto da questo oggetto. Comunque sempre interessante provarci anche solo per spostare lo sguardo verso nuovi orizzonti!

    1. Mi trovi completamente d’accordo. A giudicare da quanto poco se n’è sentito parlare nelle ultime settimane non credo andrà molto lontano. Si tratta più che altro di un esperimento. Vedremo!✌️

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