UX Case Study: cosa ne penso del Browser Arc

Arc è il browser che grida alla rivoluzione e promette di sostituire Chrome e Safari. Ho incominciato ad usarlo e mi viene da chiedere: è veramente un’innovazione?

🌀 Arc, un nuovo modo di usare internet

Ho provato diversi browser negli anni e sono sempre tornato ad usare Chrome. E a quanto pare non sono l’unico.

Da quando ho scoperto Arc posso dire, da designer e da utente, che non avevo mai visto nulla di simile. 😯

I maggiori browser utilizzano da decenni un sistema di navigazione a schede in alto, tranne MS Edge da un paio d’anni. E nonostante il suo sistema a schede verticali, l’interfaccia risulta confusa: schede a sinistra, barra di ricerca in alto e launcher a destra …totale mancanza di gerarchia. Così sono rimasto con Chrome.

Dovrebbe essere così ovvio dato che non viviamo più in un mondo con display 4:3, oltre al fatto che quando le schede aumentano non si riesce più a leggere il titolo della scheda. The Browser Company, la startup di Arc, lo capisce e trasferisce tutto quello di cui hai bisogno nella barra verticale a sinistra, in una UI minimalista.

Però è stato difficile abituarmi. Arc usa un approccio diverso dal resto dei browser. Molte cose con cui sei familiare vengono stravolte. Il problema (o forse no) è proprio la sua innovazione distruttiva. Ma andiamo per ordine.

🌐 Internet Computer: un browser come sistema operativo

Come nasce Arc? Josh Miller, CEO di The Browser Company, parla di Internet Computer come il prossimo stage nell’evoluzione dei computer.

Miller sta notando un cambiamento: ormai la maggior parte delle app che usiamo sono in realtà Web App (e.g. io uso maggiormente Notion, Figma e Spotify).

Le applicazioni web stanno raggiungendo livelli impensabili, così come il gaming e il 3D rendering cloud. Le principali innovazioni, dall’AI alla Blockchain, avvengono attraverso Internet. Qualsiasi operazione tu possa fare all’interno di un sistema operativo tradizionale, teoricamente la puoi fare all’interno di un browser web. Google sta già sperimentando con ChromeOS, senza raggiungere il successo di Windows e MacOS, probabilmente a causa delle attuali limitazioni delle prestazioni cloud. Ma ci stiamo evolvendo verso quella direzione.

Tuttavia Josh parla di qualcosa di diverso. Immagina un app con cui ti puoi loggare da qualsiasi device e ‘magicamente’ si connette al Tuo Computer dal web: un Internet Computer. Arc aspira a questo, vuole fondere il sistema operativo con il browser web, magari competendo in futuro con le Big Tech.

Ma ora è solamente un browser, niente di più niente di meno, costruito con la filosofia di un sistema operativo per il web. Come se tu non volessi usare le tue app singolarmente, ma solo tramite Arc. Un po’ presuntuoso. 🧐

🔖 Non esistono più i preferiti

Partendo da questa filosofia, la barra laterale di Arc è organizzata più come una barra strumenti, schede e segnalibri sono trasformate in qualcosa di più simile a un app launcher e ci sono anche alcune app proprietarie.

Dov’è l’innovazione distruttiva? I preferiti non esistono più. Almeno non come li conosciamo. Di solito sei abituato a salvare un link all’interno di uno spazio apposito nel browser. Puoi cliccare il link e si apre nella scheda selezionata. Fai due passaggi: selezioni la scheda e clicchi sul preferito. Arc cerca di semplificare il workflow: il preferito diventa una scheda bloccata (Pinned Tab). E questo cambia tutto.

Cliccando su una Scheda Pinnata ovviamente ti sposti su di essa, senza ricaricare la scheda attuale. Per ritornare al preferito salvato puoi “resettare” la scheda cliccando sulla favicon affianco a “/”. I preferiti non sono accessibili tramite spazio dedicato, ma devi ogni volta resettarli. O chiudi il browser e vengono auto-resettati, il che mi da fastidio perché non riesco a riprendere da dove ero rimasto.

Hai anche a disposizione la Command Bar per aprire una nuova scheda e ti farebbe eseguire tramite testo di tutto, tranne che aprire un preferito in una nuova scheda come in un browser classico 😑.

Ma hai veramente bisogno di aprire una nuova istanza? Potresti utilizzare il preferito in quella scheda e chiuderlo quando hai finito. Io personalmente uso le versioni desktop delle mie app preferite piuttosto che tramite browser per evitare distrazioni aggiuntive.

Mio concept per aprire i preferiti in una nuova scheda tramite la Command Bar, forse inutile

🤔 Arc è difficile?

Utilizzare questo sistema ti obbliga a reimpostare i tuoi bias e dire: “OK, questo non è un browser, è qualcosa di diverso”, devi riapprendere il concetto di Browser.

Possibili curve di apprendimento per Arc

Arc è rappresentato dalla curva B nel grafico. Presenta una soglia di apprendimento elevata, richiedendo un addestramento più lungo, ma promette una maggiore usabilità a lungo termine rispetto ai browser tradizionali (curva A). Questo è quello che la startup promette, ammesso tu riesca a reimpostare i bias. È come prendere per la prima volta un’auto automatica dopo aver usato tutta la vita una manuale: c’è chi si abitua e non tornerebbe mai indietro, altri che non si abitueranno mai.

Oppure potrebbe essere che un nuovo utente utilizza Arc (curva A) senza aver mai provato un browser tradizionale e sarebbe più facile da imparare, come se stessi imparando a guidare un automatica senza aver mai guidato prima. Ma questo non presuppone che l’automatica sia migliore della manuale (curva B), no?

🛠️ Il problema dell’iperfunzionalismo

In Arc, puoi creare dei profili per salvare i tuoi preferiti. Hai perfino la possibilità di creare degli spazi di lavoro (Spaces) per differenziare la tua vita su Internet. Io ho creato 3 spazi: Personale, Lavoro e Università.

Sul Mac, hai la possibilità di remixare le pagine web tramite Boosts, alla maniera delle Reel di Instagram. Inoltre, c’è un assistente AI che facilita la navigazione su Internet, offrendo diverse funzionalità.

Ho solamente graffiato la superficie delle funzionalità di questo ‘sistema operativo’. Ma la questione è proprio questa: l’iperfunzionalismo. Sembra come che la startup non abbia abbastanza risorse per la Ricerca, attraverso Test di Valutazione, lanciando feature su feature, cercando di capire alla cieca quella che funziona di più e fornendo prestazioni in eccesso rispetto alle esigenze degli utenti.

Quali utenti? Al momento il target sembrano essere Tech Entusiast, Designer e Sviluppatori. Di questo passo non so quanto un utente comune sarebbe interessato.

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